Herbert George Wells, il creatore della fantascienza

Herbert George Wells è stato il creatore della fantascienza vera e propria.

È a lui che dobbiamo invenzioni  narrative quali il viaggio nel tempo, l’invasione degli alieni o la possibilità di diventare invisibili.

Wells  si è dedicato alla scrittura quasi per caso.

Nato il 21 settembre 1866 a Bromley, in Inghilterra, in una famiglia di modeste condizioni, ereditò la passione per la lettura dal padre,  giocatore professionista di cricket,  e titolare di un piccolo negozietto di ceramiche.

Eppure, malgrado queste diverse attività, i proventi bastavano a malapena a mantenere la famiglia al di sopra dell’indigenza. Herbert fu quindi inizialmente costretto a lasciare il college, obbligato a contribuire al bilancio familiare.

Le sue biografie pubblicate postume raccontano dei suoi impieghi come venditore di tessuti, come addetto dietro il bancone di una farmacia e come assistente in una scuola. Tutti lavori a lui poco congeniali. Il risultato erano frequenti licenziamenti e continui spostamenti da un posto all’altro.

Nel 1884 Wells torna faticosamente sui banchi di scuola e ottiene una borsa di studio presso il Royal College of Science and Technology di Londra dove per tre anni si dedicherà  alle materie scientifiche, entusiasmandosi in particolare per la nuova teoria darwiniana.

La sua attività di scrittore nasce da un’emorragia polmonare che, costringendolo a letto per molto tempo, lo spinge a prendere carta e penna e a mettere nero su bianco, a fianco di articoli a sfondo saggistico che andava scrivendo per giornali e riviste,  le fantasie che da un po’ andavano formandosi nella sua fervida mente.

Nel 1895 pubblica contemporaneamente un volume di racconti, “Il bacillo rubato e altri incidenti” e i capolavori” e “La visita meravigliosa”. Ed è subito successo strepitoso: quegli strani e straordinari romanzi gli valsero rapidamente la fama di scrittore di eccezionale immaginazione.

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The Time Machine (2002) diretto da Simon Wells

La serie di romanzi continua praticamente a ritmo serrato e vengono così alla luce in rapida successione “L’isola del dr. Moreau”, “L’uomo invisibile”, “La guerra dei mondi”, “Il primo uomo sulla Luna” e altri ancora, la cui diffusione lo renderanno autore di fama mondiale.

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La guerra dei mondi (2005) diretto da Steven Spielberg

Raggiunta così la grande notorietà e il benessere economico, H.G. Wells comincia a rivedere il suo atteggiamento e le tematiche da lui affrontate in un’ottica diversa.

Complice la prima guerra mondiale , comincia ad interessarsi alla corrente socialista chiamata fabianesimo e riuscì persino ad esporre personalmente le proprie idee a Roosevelt e Stalin.

Questa visione ottimistica verrà purtroppo offuscata di nuovo con l’avvento del nazismo e lo scoppio della seconda guerra mondiale.

I suoi ultimi scritti ci fanno infatti tornare in mente il Wells delle origini: con “Il destino dell’Homo Sapiens” e “Mente agli sgoccioli” l’autore sembra condannare  l’umanità verso la fine , senza possibilità di salvezza.

Tormentato da queste oscure visioni H.G. Wells muore a Londra il 13 agosto 1946.

Alina Laruccia

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